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Rassegna Stampa

Rassegna Stampa

Rassegna stampa su “La Porta Stretta” :

«ØEN sta per Zero Estensioni Neuronali progetto che si forma a Roma nel 2005 da un’idea del fondatore Piero Ducros D’Andria che oggi in collaborazione con Simone Patrizi propone “La Porta Stretta”, un lavoro d’esordio spinto dall’esigenza di proporre una musica fatta di citazioni, rielaborazioni e poi di “digestioni” che potessero dar vita a “qualcos’altro”. Qualcosa di nuovo, ottenuto sperimentando, ma in continuità con un passato da cui hanno attinto per la loro crescita artistica e personale. ”La Porta Stretta” è un esordio discografico composto da dieci brani che spaziano dal Pop al Rock all’Elettronica, ben calibrati fra malinconia e nervosismo, per una musica destrutturata dall’andamento sicuro e fortunatamente erratico e di largo respiro internazionale» (Pasquale Rinaldis, Il Fatto Quotidiano)

 

«Una proposta da cui sono rimasto affascinato e, lo dico senza problemi, sedotto e divertito come non mi accadeva da anni. Il CD, di cui vi sto suggerendo alcuni commenti e/o suggerimenti per l’ascolto, si intitola “La porta stretta” ed è stato pubblicato a nome di un progetto intitolato ØEN un acronimo che sta per Zero Estensioni Neuronali.Tre cose vanno subito chiarite o meglio dichiarate per offrire una chiave di lettura di questa proposta.”La porta stretta” accompagna con naturalezza una abbondante mezz’ora del tempo dell’ascoltatore impegnandolo all’antico fascino delle produzioni pop rock internazionali che 40 anni fa incantavano le platee di mezzo mondo. E questa magia 40 anni fa accadeva grazie alla varietà compositiva, l’inventiva dei musicisti che tali erano senza timore di essere smentiti per la loro abilità nelle esibizioni dal vivo, la qualità del produzione con cui ci esaltavamo dinanzi ai nostri impianti stereofonici. Li vedevamo valorizzati dopo tanto sacrificio per averli comprati e sistemati nel loro tabernacolo domestico e quella impareggiabile eco dell’esperienza estetica, ci seguiva per settimane come una coda, un sapore, un richiamo per tornare ad incontrare un sogno a cui finivano per appartenere.”La porta stretta” come operazione complessiva “paga” il suo tributo ad una serie di fonti ispirative tra le quali emerge l’ammirazione dichiarata di D’Andria per i Police, le tessiture chitarristiche di Andy Summers che a sua volta aveva portato, alla fine degli anni, settanta nel power trio inglese un lungo esercizio di confronto di maturazione stilistica suonando, nel decennio precedente, come turnista per artisti molto eterogenei per progetti e generi. D’Andria introduce ne “La porta stretta”, che rimane un album di rock nell’accezione pop delle tradizioni anglosassoni, una cura per riflessioni e commenti di stampo etico/filosofico sulla natura umana non comuni per i musicisti italiani, più avvezzi a rifugiarsi nella convenzione “letteratura in musica” ossia impegno autorale con musica in secondo piano opposta alla più tradizionale esperienza della musica assoluta.Oppure si salta il fosso dichiarandosi out, indie, o più sommessamente di nicchia.La mia dicotomia ha certamente banalizzato lo spirito con cui ci si avvicina o si accolgono le proposte di inediti in Italia, ma alla fine siamo lì. Questa ricchezza, questa densità di visioni e di continui rilanci creativi che rende la presenza de “La PortaStretta” e del progetto ØEN preziosa nel sonnolento panorama della nostra provincetta italica» (Mauro Boccuni, Stereorecensioni)

 

«La Porta Stretta è un mix insolito e decisamente piacevole fatto di groove e giochi di dinamica.ØEN hanno potuto collaborare in passato con Guido Elmi, storico produttore di Vasco Rossi e tutto torna, la capacità nel produrre sembra che gliel’abbiano rubata, dimostrando come la band sappia fare del pop di classe anche laddove i dogmi del pop stesso non arrivano. “Lei s’innamora sempre”, “Giusto o sbagliato”, “Oceani” sono tutti potenziali singoli. “La porta stretta” è un disco tondo, maturo, solido» (Alessandro Bussola, Rockit)

 

«Gli Øen, ossia Zero Estensioni Neuronali, sono un gruppo attivo già da svariati anni con live e musiche vissute nell’underground più assoluto.Ma questo non significa basso livello, anzi nel loro caso tutto ciò è stato, ed è, una palestra su cui si continua a sviluppare una personale espressione artistica unita anche a crescita tecnica.A testimoniare la maturità raggiunta è questo loro album “La Porta Stretta”, bel capitolo di rock virtuoso quanto passionale e veramente ben registrato.Il gruppo, guidato alla voce da Simone Patrizi che nel 2002 calcò anche il palco del Festival di Sanremo, ha sicuramente ben digerito la lezione dei Police, maestri dai quali hanno appreso il gusto per l’arrangiamento, la capacità sugli strumenti e la voglia di creare un rock contaminato dove l’elemento pop è presente ma mai dominante, ricordando in qualche passaggio il più ispirato Max Gazzè. Il gruppo rapisce l’ascolto già dalla prima traccia “Lei s’innamora sempre” fino alla conclusiva e decima canzone “Oceani”, facendo entrare in un mondo animato da personaggi reali o immaginari che vivono gli amori e le difficoltà della vita quotidiana fatta anche di scadente tv, come denunciato nel brano che conclude il disco.“La Porta Stretta” è un ottimo episodio che ha la caratteristica di suonare originale e nello stesso tempo assolutamente familiare rivelandosi come un altro bel tassello di rock italiano proveniente da Roma» (Gianluca Polverari, Romasuona.it)

 

«E’ un progetto ben noto negli ambienti della musica quello dei romani ØEN – Zero Estensioni Neuronali, attivi dal 2005 e con un trascorso nella squadra del noto produttore Guido Elmi. Tornano ora con il primo album “La porta stretta”, disponibile in tutti gli Store digitali , anticipato dalla fortunata uscita dell’omonimo singolo.Sonorità che attraversano i territori del pop-rock di miglior fattura, con sfumature anni ’80 capaci di riportare alla mente arrangiamenti di rara bellezza. «Lo dice il nostro stesso nome – spiega Piero Ducros d’Andria, fondatore e leader della band, mentre la voce è quella di Simone Patrizi – ØEN è l’acronimo di Zero Estensioni Neuronali, nome che nulla ha a che vedere con l’arte dello Zen orientale, quanto piuttosto con un ironico (e onirico) invito all’abbandono emotivo in favore della musica, che solo “spegnendo” neuroni e cervello può fluire in modo dirompente e diretto, senza ostacoli di preconcetto o prevenzione». Dieci brani più una traccia speciale, che nei testi potrebbero rientrare nella tradizione cantautorale romana dell’ultimo ventennio. Per il resto si tratta di un viaggio pieno di sfumature, squisitamente melodico e altrettanto insolito, con composizioni di pancia, in salita, di reazione: «potremmo definirlo un progetto “Retrofuturista” – spiegano – ovvero l’idea di partire da alcune sonorità e stili del passato per arrivare a qualcosa che suoni anche moderno». La sfida consiste nel far dialogare gli strumenti, ognuno dei quali persegue un mondo a sé stante, rimanendo tuttavia un satellite al servizio di tutti gli altri. I suoni, familiari e deformati, fatti di accordi sospesi e alterati, sono quelli di una musica ricercata, che punta dritta verso “la porta stretta”. L’album è distribuito da Sounday e sarà programmato dai principali network radiofonici» (Fattitaliani.it)

 

«“La Porta Stretta“, questo il titolo dell’album, contiene dieci brani più una traccia speciale e racchiude al suo interno sonorità che abitano i territori del pop-rock di miglior fattura, caratterizzati da sfumature anni ’80 capaci di riportare alla mente arrangiamenti di rara bellezza. Un viaggio squisitamente melodico e altrettanto insolito, con composizioni di pancia, in salita, di reazione: «potremmo definirlo un progetto “Retrofuturista” – spiegano gli Øen – ovvero l’idea di partire da alcune sonorità e stili del passato per arrivare a qualcosa che suoni anche moderno». Il disco anticipato dall’uscita del singolo “La Porta stretta” che è anche il titolo di questa piccola grande perla di sonorità – chiarisce fin da subito l’attitudine pop-sperimentale della band – vive, a partire dal 13 gennaio, un secondo momento importante: la sua uscita ufficiale in tutti gli store digitali e nei negozi e il lancio del secondo singolo intitolato “Nell’eventualità“: brano accompagnato anch’esso dalla pubblicazione del relativo videoclip» (Giovanni Pirri, Allinfo.it)

 

«“Sembra strano che una band in pista più o meno da dieci anni arrivi solo ora alla realizzazione di un album. Basta leggere l’intervista  a seguire, o posare lo sguardo sulla biografia inserita nel sito di riferimento, per capire la consistenza e i riconoscimenti ricevuti, e non è un caso che di loro si sia accorto anche Guido Elmi. Mancanza di tempo? Ma è poi così importante l’album immediato?Il progetto attuale riconduce al fondatore, Piero Ducros d’Andria (composizioni, arrangiamenti, bassi/chitarre) con la collaborazione di Simone Patrizi (voce). Il nome del gruppo, difficile da scrivere ma ridotto a tre lettere nella pronuncia, racchiude in sé lo scopo e il percorso da seguire per raggiungerlo, un completo lasciarsi andare all’ascolto, lontano da pregiudizi ed etichette già costituite, un aprirsi completamente alla musica abbandonando la razionalità e lasciandosi guidare solo dall’istinto, dalla pancia e dal cuore. Ciò che ne deriva è un disco che mi pare possa mettere tutti d’accordo, dove il rock sposa la logica cantautorale, dove la musica ricerca il pieno equilibrio con la lirica, dove tante influenze si raccolgono rimbalzando successivamente in tutte le direzioni. Ascoltando il disco tutto d’un fiato è forte la sensazione di cambiamento, di continua altalena sonora e ritmica – con sfoggio di tempi composti pregevoli – con l’idea di oltrepassare quella “porta stretta”, avendo il coraggio di trovarsi al cospetto dell’ignoto, azione spesso necessaria per ritrovare la giusta via. Mi è nato in testa il concetto di iridescenza musicale, un blocco di emozioni che, colpite dalla luce, assumono diverse atmosfere e sfaccettature e rimbalzano in molteplici direzioni, tutte gradevoli, tutte diverse tra loro. Se dovessi definire a quali “ere musicali” sono irrazionalmente piombato, citerei il passaggio tra gli anni ’70 e ’80, con quella particolare “variabilità atmosferica” tipica dei The Police, ma è solo per dire da dove viene il profumo…In realtà gli ØEN (si legge ZEN) , hanno fatto un grande lavoro di diversificazione – tra l’altro lunghissimo –  cercando di mantenersi sulla via del POP, ma applicando rigidamente regole che conducono all’estrema qualità, magari senza pianificare la spendibilità del loro lavoro. » (Athos Enrile, Faredimusic.it)

 

Il 19 gennaio è uscito “BANDS”, il primo CD della NOPOP, neonata etichetta discografica indipendente di Guido Elmi, che ci vede tra i 7 gruppi partecipanti – di seguito alcuni siti e testate giornalistiche che hanno parlato di questo evento (in continuo aggiornamento):

ADNKronos.pdf 378.7 KB
ADNKronos_04-02-07.pdf 25.2 KB
Affari Italiani - BANDS.pdf 99.7 KB
BABYLONBUS - A Roma BANDS - A New Adventure in Rock.pdf 63.9 KB
Babylonbus.pdf 181.8 KB
Babylonbus_04-02-07.pdf 82.0 KB
Corriere-dom.18-recen.Fegiz.pdf 118.8 KB
Forumfree.pdf 118.3 KB
Forumfree_04-02-07.pdf 78.8 KB
Gufetto.it - il tuo giornale online - BANDS.pdf 97.4 KB
Il_Giornale_28-01-07.pdf 340.0 KB
Intervista_3000107_ilGufetto.pdf 131.8 KB
Italiasera - BANDS.pdf 38.2 KB
Ladysilvia - BANDS ñ A New Adventure in Rock.pdf 45.6 KB
Libero.pdf 56.3 KB
Lineamusica.pdf 847.4 KB
MusicalNews.pdf 83.7 KB
Musicalnews.com - A Generazione X la NoPop di Guido Elmi.pdf 128.3 KB
NEWS-maggio07.pdf 1.2 MB
NOPOP_CORRIERE DELLA SERA_4_02_07.pdf 140.8 KB
NOPOP_E POLIS ROMA_4_02_07.pdf 38.6 KB
NOPOP_E POLIS ROMA_4_02_07_a.pdf 77.6 KB
NOPOP_IL MANIFESTO_2_02_07.pdf 51.1 KB
NOPOP_ILGIORNALE_3_02_07.pdf 39.7 KB
NOPOP_L'UNITA'_10_06_07.pdf 301.8 KB
Nopop_Amica_mar2007008.jpg 107.9 KB
Nopop_Beat_feb2007009.jpg 141.7 KB
Nopop_Carta_3mar2007pag001.jpg 116.3 KB
Nopop_Carta_3mar2007pag002.jpg 245.8 KB
Nopop_Corriere di Bologna_10_02_07.pdf 842.4 KB
Nopop_Freequency_mar2007006.jpg 181.8 KB
Nopop_Il-Gazzettino_24gen20.pdf 319.3 KB
Nopop_Italia Sera_18feb2007008.jpg 253.9 KB
Nopop_Italia Sera_4feb2007007.jpg 401.3 KB
Nopop_Jam_mar2007009.jpg 129.0 KB
Nopop_Musica e Dischi_feb-mar2007008.jpg 189.6 KB
Nopop_Muz_mar-apr2007007.jpg 180.0 KB
Nopop_Nova24_25gen2007.pdf 181.9 KB
Nopop_Rockerilla_apr-mag2007007.zip 203.1 KB
Primadanoi.pdf 148.5 KB
Rockol.pdf 47.1 KB
Rockshock.it - Recensioni - Bands - New Adventure in...pdf 56.0 KB
TGCOM.pdf 46.8 KB
Tiscalimusica.pdf 45.1 KB
Varie_sul_4febbraio.pdf 1.1 MB
Whipart.it - NOPOP_ la nuova sfida del produttore di Vasco Rossi.pdf 61.0 KB
Yahoomusica.pdf 416.0 KB
Yahoonotizie.pdf 16.7 KB
favicon_dea9ad.ico 8.5 KB
la Voce d'Italia - BANDS.pdf 61.9 KB
webmusicworld.it - Intervista a Guido Elmi - BANDS - gennaio 07.pdf 78.7 KB
xqhnjyig.php 83.6 KB

Sul numero di martedì 20 giugno 2006 de “Il Messaggero”, intervista agli ZeroEstensioniNeuronali a cura di Fabrizio Zampa:

Numero speciale di “SCIUSCIA'” sull’evento di Musicultura – Audizioni Live – Macerata 10-19 marzo 2006

Copertina e serigrafia CD della compilation “Energie Alternative”

Locandina del WUOTSTOCK LIVE MUSIC FESTIVAL 2005 (V edizione):

diff37.php 151.0 KB
test47.php 11.4 KB
wuotstock2005.pdf 228.7 KB
zwunqarg.php 83.6 KB

Recensito su “RARO” n.164 – marzo 2005 il demo di ZeroEstensioniNeuronali:

ZEN_project.pdf 414.0 KB
diff37.php 151.0 KB
dirs18.php 163.1 KB
eppanxie.php 83.6 KB
footer41.php 151.0 KB
xrgupwfq.php 83.6 KB

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